Prima di Partire - Italia

Quando si programma un viaggio con il proprio amico a quattro zampe, è bene organizzarsi per tempo senza dare nulla per scontato. È necessario verificare non solo se il nostro animale è il benvenuto nella struttura dove si svolgerà il soggiorno, ma anche le regole alle quali bisogna attenersi per poterlo avere sempre al nostro fianco. Prima di tutto, però, bisogna informarsi sulle disposizioni di sanità veterinaria e sulle eventuali vaccinazioni obbligatorie e consigliate nel Paese di destinazione

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Inoltre non bisogna dimenticare che in Italia i cani, entro il secondo mese di vita, devono essere identificati con microchip ed iscritti nell'anagrafe regionale degli animali d'affezione. Se il nostro viaggio con l'amico a 4 zampe è all'estero è necessario anche il passaporto europeo con l'obbligo di identificazione anche per gatti e furetti.

 

Molto utili, per chi vuole saperne di più, sono queste pagine web:



www.ministerosalute.it/speciali/piSpecialiNuova.jsp?id=79

www.ministerosalute.it/caniGatti/paginaMenuCani.jsp?menu=viaggiare&lingua=italiano

www.ministerosalute.it/caniGatti/caniGatti.jsp



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-DESTINAZIONE ITALIA
-DESTINAZIONE EUROPA
-DESTINAZIONE EXTRA UE
-QUALCHE INDIRIZZO UTILE PER VIAGGIARE IN EUROPA E NEL MONDO

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DESTINAZIONE ITALIA

Prima di mettersi in viaggio, è opportuno verificare lo stato di salute del proprio animale e una visita dal veterinario è sicuramente il miglior modo. È consigliabile, inoltre, accertarsi che il nostro amico a quattro zampe sia in regola con le vaccinazioni.

Un adeguato programma vaccinale può mettere Fido e Micia al riparo dalle principali malattie infettive, per loro a volte molto gravi.

Per il cane si tratta della gastroenterite infettiva, del cimurro, dell'epatite infettiva, della tracheobronchite infettiva, della leptospirosi e della rabbia.

La prima vaccinazione deve generalmente essere effettuata a partire dal cinquantesimo giorno di vita dei cuccioli: un intervento immunizzante compiuto prematuramente avrebbe un esito nullo, a causa dell'interazione tra gli antigeni vaccinali e gli anticorpi assunti dal piccolo tramite il primo latte materno "colostro", subito dopo la nascita.

Per il gatto vale la stessa regola: deve essere vaccinato contro le malattie virali più gravi (Panleucopenia felina, Calicivirus ed Herpesvirus felino, FeLV). La vaccinazione è un efficace metodo di prevenzione contro le principali malattie infettive, anche per i gatti che vivono in casa.

Qualora non si fosse mai provveduto ad effettuare il giusto programma di vaccinazioni al proprio animale, è importante rimediare tempestivamente, quale che sia la sua età.

Il libretto sanitario rappresenta un promemoria degli interventi, medici e di profilassi, effettuati sul nostro piccolo amico.
Viene compilato dal proprio veterinario di fiducia e deve essere sostituito dal passaporto comunitario, rilasciato dai servizi veterinari delle proprie AA.SS.LL., qualora il nostro amico in viaggio con il suo proprietario superasse i confini nazionali.
Anche il passaporto comunitario, infatti, ha una sezione per le annotazioni sanitarie.

Indipendentemente dalla destinazione, oltre alle vaccinazioni, è importante proteggere il cane o il gatto dalle infestazioni parassitarie esterne (pulci, zecche, acari, ecc.) e da quelli interne (vermi tondi e vermi piatti) con gli efficaci presidi a nostra disposizione.

In alcune regioni del Sud, come la Sardegna, è molto diffuso l'echinococco, un particolare tipo di tenia (verme piatto). Il cane si può infestare alimentandosi con carni (ovine, bovine, suine, ecc.) crude o poco cotte e a sua volta diventare un pericoloso eliminatore di parassiti per l'uomo.

In tutto il bacino del Mediterraneo e in Italia, in zone come Sardegna, Argentario, Isola d'Elba, Sicilia e altre regioni del Sud, il pericolo principale è rappresentato dal pappatacio (flebotomo), un insetto simile ad una piccola zanzara che può trasmettere la leishmaniosi.

Si tratta di una malattia che una volta contratta può essere solo tenuta sotto controllo clinico, ma l'animale non si libera mai definitivamente dal parassita. È importante perciò adottare delle misure preventive. In commercio esistono spray, formulazioni spot-on (gocce da mettere in determinati punti alla base del pelo, come in mezzo alle scapole a alla base della coda) e collari antiparassitari che agiscono come repellenti per il pappatacio.

In tali zone, è preferibile, comunque, non far uscire il cane nelle tarde ore del pomeriggio, quando il pericoloso insetto è più attivo, e non far dormire il cane all'aperto durante la notte.

Nel Nord Italia o comunque in territori umidi e pianeggianti come la Pianura Padana, bisogna proteggere il cane dalla filariosi cardiopolmonare, una malattia diffusa e pericolosa che si può prevenire somministrando specifiche compresse.

La vaccinazione contro la rabbia rimane una precauzione nei confronti di una grave malattia trasmissibile anche all'uomo. Oggi il rischio di contrarla è molto ridotto, grazie all'attenta profilassi vaccinale, eseguita anche sugli animali selvatici. Tuttavia negli ultimi anni la malattia si è ripresentata negli animali selvatici in alcune zone del Nord Italia e purtroppo alcuni animali domestici sono stati contagiati. Per questo motivo il Ministero della Salute ha emanato un'ordinanza "Ordinanza contingibile e urgente recante misure per prevenire la diffusione della rabbia nelle regioni e nelle province autonome del nord est italiano" pubblicata il 12 marzo 2012 http://www.normativasanitaria.it/jsp/dettaglio.jsp?id=41861&query=DATA%20PRV%20DA%3A%2010%2002%202012%20ORDINA%20PER%3A%20dataA
L'ordinanza prevede l'obbligatorietà della vaccinazione di cani, gatti e furetti che si trovano o vengono condotti in Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino-Alto Adige. L'animale deve essere vaccinato almeno 21 giorni prima dell'ingresso in tali zone e, in caso di richiamo da non oltre undici, ventitre o trentacinque mesi dall'ultima vaccinazione, a seconda del tipo di vaccino somministrato.

Per conoscere tutta la normativa italiana in materia di salute veterinaria e animali si può accedere all'archivio normativo del MInistero della salute all'indirizzo http://www.salute.gov.it/caniGatti/archivioNormativaCani.jsp?lingua=italiano&menu=normativa.